La compagnia è buona, il cibo è ottimo, la sauna funziona da Dio, ma vi manca qualcosa del mondo esterno, qualcosa che non avete potuto portare con voi, qualcosa che è rimasto sul vostro letto: Gustavo, l’orsetto di peluche che vi accompagna da sempre in tutte le vostre avventure.”
Naturalmente però, non ci state a perdere per abbandono, anche perché il montepremi è di un milione di euro, quindi l’unica soluzione per riabbracciare il povero Gustavo è di terminare il gioco al più presto e uscirne da vincitore. Grazie al cielo siete stati previdenti e avete messo in valigia: tre rigatoni, una palla al piede e un piccione.
A- Dunque dunque dunque... Mi trovo in una situazione a tratti bene, visto che vengo pagato per cazzofacere da mane a sera, ed a tratti particolarmente sgradevole, perchè l' essere costantemente ripreso da una moltitudine di telecamere, che trasmettono a tutto il pubblico televisivo il mio aguzzo ingegno nel risolvere i problemi, cosa che potrebbe portare le persone a volermi imitare, e rischiare di adombrare la mia fame di "made self an atomic bomb, too...". Ecco allora che girando per la casa, soffocando il mio istinto più naturale, cioè quello di inventare ogni giorno qualcosa che ammoderni e renda sempre più confortevole la casa, mi trovo ad imitare squallidamente il grande fratello dei pezzenti, e comincio a fornicare a turno con l' Ubalda e la voce femminile dei Jalisse. ottengo comunque due strepitosi risultati. Uno, è quello di suscitare, dopo la sana ed ovvia invidia, l' ammirazione di Poncharello, noto mandrillo da competizione. Però... è vero, manca ancora tanto alla chiusura del programma, e mi manca tantissimo il mio orsacchiotto, Gustavo, soprannominato dagli amici, Bisenzio, per via di quella vaga tendenza ad ubriacarsi con l' assenzio, e comincio a non sopportare il dovermi coricare sempre senza il suo profumo che mi ricorda l' infanzia e la mia mamma. Ed è allora così, che improvvisamente mi si forma chiaro in mente un piano per sostituirlo !
Sfruttando l' ormai stima di cui godo da tutti gli altri presenti nella casa, organizzo una bella spanzata a base di pasta che mi son portato da casa (132 Kg. per resistere all' eventuali carestie). A pasta pronta, utilizzo le mie conoscenze tattico-teorico-pratiche, per ridurre in un pentolino, a fuoco lento, un po' di cacca di piccione mista a pelo di patata dell' Ubalda, con unghie di finti Bud e Terence, più una fava fresca gentilemente offerto dalla produzione come premio per il mio buon cuore, del dividere con gli altri le mie scorte di cibo, un sonnifero anestetizzante, che verserò nel piatto del buon Danny deVito. E con gli stessi ingredienti, ma una tecnica speciale di lavorazione, anche un filtro d' amore da piazzare nel piatto dell' Ubalda. Dopo il pasto, l' Ubalda eccitata dal filtro, si lancia in un ballo discinto davanti a tutti, suscitando le voglie del buon Poncharello, che le si avventa addosso, inziando a fornicare sotto gli occhi di tutti, che vengono immediatamente distratti dalla scena, che tra l' altro per l' Ubalda, vuol dire aver preso un piccione con una fava. In quel momento, mi avvicino al deVito, inerme e per nulal reattivo grazie al mio preparato, e con una palla al piede, lo porto nella stanza segreta che nessuno conosce, senza che nessuno abbia nulla da dirmi contro. A fine pasto, ottengo il risultato d' aver tutti felici con la pancia piena, felici perchè ho convionto tutti che il deVito fosse scappato per chè sentiva mancanza di casa, e quindi d' aver un concorrente in meno, e l' attore incatenato nella stanzetta segreta, che è quanto di più simile a Gustavo presente nella casa, che vado tutte le sere ad abbracciare prima d' andare a dormire. Ora che ho risolto la mancanza di "Bisenzio", nulla più puo' fermare la mia strada verso la vittoria. Goulash goulash ! (inviata da Skhammy leggermente modificata)







4 commenti:
La cosa in assoluto più semplice, sarebbe vincere cortocircuitando tutto l'impianto della produzione, facendo anche incetta dei televoti... ma voglio vincere corretto, non posso far pesare la mia ovvia superiorità mentale sui Jalisse... no, dico... i Jalisse! Il piccione, che come si evince facilmente dall'anellino alla zampa è viaggiatore, dopo aver ricevuto un rigatone come anticipo della sua ricompensa, lo porto con me in giardino. In un attimo di distrazione degli altri partecipanti, lo faccio involare: tra poche ora sarà di ritorno portando tra le zampe il mio inseparabile orsetto. Quando avrà adempiuto alla sua missione, potrà riscuotere gli altri due rigatoni (che provvedo nell'attesa a sbriciolare). Non appena ho il mio Gustavo, decido di presentarlo, nottetempo, all'Ubalda. Come dite, la palla al piede? Ah, ovvio: ci lego i Jalisse... sia mai che venisse loro in mente di disturbarmi mentre insegno all'Ubalda una parte della mia oramai mitica arte amatoria.
Dunque dunque dunque...
Mi trovo in una situazione a tratti bene, visto che vengo pagato per cazzofacere da mane a sera, ed a tratti particolarmente sgradevole, perchè l' essere costantemente ripreso da una moltitudine di telecamere, che trasmettono a tutto il pubblico televisivo il mio aguzzo ingegno nel risolvere i problemi, cosa che potrebbe portare le persone a volermi imitare, e rischiare di adombrare la mia fame di "made self an atomic bomb, too...". Ecco allora che girando per la casa, soffocando il mio istinto più naturale, cioè quello di inventare ogni giorno qualcosa che ammoderni e renda sempre più confortevole la casa, mi trovo ad imitare squallidamente il grande fratello dei pezzenti, e comincio a fornicare a turno con l' Ubalda e la voce femminile dei Jalisse. ottengo comunque due strepitosi risultati. Uno, è quello di suscitare, dopo la sana ed ovvia invidia, l' ammirazione di Poncharello, noto mandrillo da competizione, che desidera l' Ubalda ancora più del telegattone (a cui nottetempo, ha gia perforato il posteriore, si sà, il ragazzo testosteronizzato in tempi di carestia, di ogni buco fa trincea...), l' altro, di tenere occupato l' orifizio vocale della cantante, con conseguente riposo delle orecchie a me ed a tutti gli altri conorrenti, che mi sono ora tutti riconoscenti. Però... è vero, manca ancora tanto alla chiusura del programma, e mi manca tantissimo il mio orsacchiotto, Gustavo, soprannominato dagli amici, Bisenzio, per via di quella vaga tendenza ad ubriacarsi con l' assenzio, e comincio a non sopportare il dovermi coricare sempre senza il suo profumo che mi ricorda l' infanzia e la mia mamma. Ed è allora così, che improvvisamente mi si forma chiaro in mente un piano per sostituirlo ! Sfruttando l' ormai stima di cui godo da tutti gli altri presenti nella casa, organizzo una bella spanzata a base di pasta che mi son portato da casa (132 Kg. per resistere all' eventuali carestie). A pasta pronta, utilizzo le mie conoscenze tattico-teorico-pratiche, per ridurre in un pentolino, a fuoco lento, un po' di cacca di piccione mista a pelo di patata dell' Ubalda, con unghie di finti Bud e Terence, più una fava fresca gentilemente offerto dalla produzione come premio per il mio buon cuore, del dividere con gli altri le mie scorte di cibo, un sonnifero anestetizzante, che verserò nel piatto del buon Danny deVito. E con gli stessi ingredienti, ma una tecnica speciale di lavorazione, anche un filtro d' amore da piazzare nel piatto dell' Ubalda. Dopo il pasto, L' Ubalda eccitata dal filtro, si lancia in un ballo discinto davanti a tutti, suscitando le voglie del buon Poncharello, che le si avventa addosso, inziando a fornicare sotto gli occhi di tutti, che vengono immediatamente distratti dalla scena, che tra l' altro per l' Ubalda, vuol dire aver preso un piccone con una fava. In quel momento, mi avvicino al deVito, inerme e per nulal reattivo grazie al mio preparato, e con una palla al piede, lo porto nella stanza segreta che nessuno conosce, senza che nessuno abbia nulla da dirmi contro. A fine pasto, ottengo il risultato d' aver tutti felici con la pancia piena, felici perchè ho convionto tutti che il deVito fosse scappato per chè sentiva mancanza di casa, e quindi d' aver un concorrente in meno, e l' attore incatenato nella stanzetta segreta, che è quanto di più simile a Gustavo presente nella casa, che vado tutte le sere ad abbracciare prima d' andare a dormire. Ora che ho risolto la mancanza di "Bisenzio", nulla più puo' fermare la mia strada verso la vittoria. Goulash goulash !
Va bhè, scusate và 8-)
Niente di più semplice. MA E' VERAMENTE SEMPLICE. Uso il piccione che porterà con se le sue pulci e malattie per infettare gli altri concorrenti. Userò le catene per fermare quelli che proveranno a fuggire ed userò, i rigatoni sbriciolati, per dar da mangiare al piccione non muore altrimenti rischio che mi becchino.
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