Una finestra su YOUR LAST JOB

giovedì 31 luglio 2008

Messaggio di servizio

Buone vacanze !!!
E non dimenticate di mettere in valigia il vostro kit !!!
siamo tutti mcgyver

9- La pizza

"Siete seduti in pizzeria già da alcune ore e la pizza ordinata non arriva ancora, durante questa lunga attesa, però non siete rimasti con le mani in mano: avete smontato e rimontato il vostro tavolo avanzando nel rimontarlo ben tre gambe su quattro. Il tutto si regge benissimo naturalmente, ma proprio mentre vi sta arrivando la pizza vi accorgete che la gamba è tarlata di brutto, potrebbe crollare tutto da un istante all’altro".

Il tempo è tiranno e ormai non ci vedete più dalla fame, per salvare la vostra cena avete a disposizione: quattro boccali di birra di quattro di tipi diversi, un finocchio e un pesce siluro vivo.
























A- Ho 4 Peroni. Ordino 4 Tibie e 4 Femori e faccio 4 gambe. All'esame di scienza delle costruzioni ho imparato che il tavolo è isostatico con 3 gambe, quindi mi avanza una gamba che non so dove mettere perciò provvisoriamente la tengo tra le cosce. Il cameriere mi chiede se ho una terza gamba tra le cosce, e allora io gli do del finocchio. Eppure lui insiste con questa storia della terza gamba. Non ho nulla contro i finocchi, ma contro le molestie sì, e allora con il pesce siluro confeziono un... siluro. I 12 boccali giganti (4 di Peroni, 4 di Tibie e 4 di Femori) contengono abbastanza birra per trasformare il pavimento circostante in un acquario. Ammaestro il pesce siluro a fare il kamikaze, imbottendolo di esplosivo.

La birra, come ho imparato al pre-asilo, contiene anidride carbonica disciolta; la solubilità decresce con la temperatura, quindi scaldando la birra si sprigiona anidride carbonica, pertanto accendendo una fiamma di fortuna sfregando tra loro due gambe del tavolo scaldo la birra, e convoglio l'anidride carbonica all'interno della gamba tarlata, le cui gallerie scavate dai tarli fungono da ottimo serbatoio di gas. Aggiungo un po' di birra che contiene alcol infiammabile, e un po' di polvere di finocchio che rende la miscela esplosiva, come ho imparato ascoltando le voci nel grembo materno. Faccio ingoiare al pesce siluro la gamba tarlata esplosiva, e dirigo il pesce kamikaze contro il cameriere finocchio che così salta per aria e smette di molestarmi. La pizza, sbalzata in aria insieme al cameriere, ricade perfettamente al centro del mio tavolino, in accordo con le leggi della balistica. Ah, dimenticavo: mi restano le vecchie gambe di legno, con le quali, applicando ad esse le mie scarpe da ginnastica, mi travesto da Pistorius e scappo senza pagare il conto, e il proprietario del ristorante rinuncia ad inseguirmi: "tanto quando lo raggiungo Pistorius", pensa. (inviata da lian dyer)

B- Uccido senza pietà il siluro con una delle 3 gambe che ho smontato e lo metto da parte: mi accorgo della cazzata perchè forse mi serviva vivo.

Limo finemente il finocchio, ma limo solo la parte "fin" e metto l'"occhio" in un boccale di birra trasformata con dell'olio e del sale in una soluzione amniotica.
con lo stesso sistema limo un boccale, che ho svuotato alla goccia inneggiando all'octoberfest.Del boccale elimino solo la parte finale, ottenendo così una "bocca", metto anche questa nella soluzione.

Afferro il carrello delle bibite alla mia destra e smonto le ruote e da due delle gambe del tavolo ricavo un paio di braccia fischiettando la musica di pinocchio. Sono pronto. Assemblo un androide con il siluro morto e lo porto alla vita usando il cavo di alimentazione del frigo.
Collego il mio cellulare alcatel del 1999 al cervello della creatura usando come cavi le cuffiette del mio walkman (sempre del 1999).
Istruisco il siluro sul senso della vita, carico il suo cervellino, come in matrix, di tutte le informazioni possibili (ma solo fino al 1999 quindi lui non sa di matrix, delle torri gemelle, del governo attuale etc etc).
Di tuttte le cose che ha imparato c'è anche la falegnameria...ma non importa perchè mi suggerisce di cambiare tavolo.

Arriva il cameriere con la pizza, ma visto il mio nuovo amico fugge lasciandola cadere in terra.L'androide, che ho chiamato affettuosamente Nicolaialcatell99, costruisce rapidamente un lettino da psicanalisi, mi prega di mettermi comodo e mi chiede "parlami del rapporto con tua madre". (inviata da rabberciorum)

C- Prima di tutto bevo di botto i 4 boccali di birra e vado in bagno a riempire d'acqua, così il pesce siluro vivo ha un posto dove ficcare la testa per respirare un pochino e può anche cambiare l'acqua da solo (insomma: se ce l'ho io questo pesce siluro è intelligente per forza).Poi prendo il tavolo e lo comincio a mordere per renderlo tondo. Ottengo così un tavolo di 120 cm di diametro.

A sto punto mi mangio il finocchio per rifarmi la bocca dal saporaccio del legno, prendo le gambe rimaste, controllo che siano sane e scopro che un'altra di loro è tarlata. Insulto i tarli in perfetto stile Vittorio Sgarbi, prendo la seconda gamba tarlata e la lego con la corda della tenda alla coda di un cane di un cliente. Do fuoco alla gamba e il cane comincia a scappare per la paura del fuoco (è lo stesso metodo usato dai piromani, e in più massacro i tarli). Durante lo scompiglio causato dal mio gesto frego una gamba a un tavolo vicino e con quella e le altre due stabilizzo il mio tavolo mettendole una a 0°, una a 120° e una a 240° del tavolo.
A sto punto il tavolo è stabilizzato: cambio l'aqua nei boccali del pesce, prendo la gamba tarlata che ho staccato perchè ormai inutile e la uso minacciando il cameriere di usarlo come portaombrelli.

Il cameriere mi porta al volo la pizza e del mangime per il mio amico Siluro.
Mangio soddisfatto e porto il nuovo amico a casa mia dove con la cuccia di un cane trovata sulla strada, dello stucco e un pacchetto di cicche gli costruisco un habitat perfetto per vivere e procreare.(inviata da stima)

venerdì 25 luglio 2008

Messaggio di servizio

Carissimi,

per i comuni mortali si avvicina il momento delle ferie, io stesso mi sono fatto preparare un pacchetto vacanze direttamente dalle mani fatate del nostro Mcgyver: chissà per quale impresa dovrò imbarcarmi.

Mah! Questo per dirvi che cercherò nel limite del possibile di aggiornare il blog almeno una volta a settimana anche nel mese di agosto, in modo da dare continuità al genio di chi risolve alla grande tutte queste situazioni paradossali. Complimenti a tutti!

E grazie. Grazie per le e-mail di simpatia che ricevo frequentemente, grazie dei complimenti che non mancano mai.

Buone vacanze

poetaminore

8- Il luna park

"Avete accompagnato la vostra nuova fiamma al luna park, la quale è rimasta a dir poco affascinata dal gioco degli anelli e in modo particolare dal primo premio in palio: un iPhone di plastica, così finto da sembrare vero. Naturalmente il gioco è truccato, gli anelli non sono fatti per centrare del tutto l’obiettivo e il giostraio si sta già sfregando le mani: cinque tiri quindici euro. Ha deciso che con i vostri soldi si comprerà un catamarano di ventiquattro metri".

Vi giocate quindici euro, ma siete obbligati ad accontentarla. Per riuscire in questa grande impresa avete a disposizione: una cipolla, uno sturalavandini usato e una palla di vetro contenente neve autentica garantita.
























A- Taglio in due la palla di vetro facendo attenzione a far rimanere l'acqua nella sua forma perfettamente sferica come fa Ghemon con la spada e la risaldo usando la vista laser come superman. Quindi sbuccio la cipolla e la trituro con le unghie-spada_di_ghemon come farebbe lo chef Tony e mescolando il tutto con l'acqua nella sfera ottengo una pasta molto appccicosa e puzzolente nonchè capace di far lacrimare pure un pesce. Mentre la tipa, il baraccaio e lo chef Tony accorso solo per vedermi al lavoro dopo un'anonima chiamata in soli 0.75 secondi grazie all'aereo di legno a sapone che ho inventato e poi a lui venduto per 49 miliardi di dollari, guardano allibiti la potenza delle unghie delle mie mani con quelle dei piedi tagliuzzo i cilindri di metallo in cui dovrebbero entrare gli anelli e sempre con i piedi li infilo tutti.

Quindi attacco la ventosa alla palla di vetro della sfera oramai vuota e saldata ottenendo una verga perfetta +5 del desiderio tonante folgorante repellente dell'anatema dei "gestori di lunapark" e mi dichiaro imperatore del luna park. Anche se ho fatto tutti centri nessuno mi darà contro perchè li ammalierò tutti col mio sorriso a 84 denti e 3/4 pertanto decreterò che tutte le donne del luna park piacenti tra i 18 ed i 25 anni me la diano compresa la mia tipa e che questa ha vinto tutti i premi che ci sono in tutte le bancarelle dopodichè abdico e me ne vado a sbattermi la tipa avendo alla porta tutte le altre donne che erano al lunapark. (inviata da anonimo)

B- Non visto dal giostraio, lancio un po' di neve autentica sul bersaglio metallico, che così per il fenomeno della deformazione termica si contrae. Poiché il giostraio si sta sfregando le mani, esse si scaldano, quindi gli chiedo cortesemente di reggermi un attimo gli anelli mentre mi abbottono la camicia (ho la t-shirt), così me li scalda e si dilatano. Ora il gioco non è più impossibile, ma è difficile, perché, come ho imparato all'esame di disegno industriale, l'accoppiamento albero-foro tra gli anelli e il bersaglio è un H7/g7 cioè accoppiamento di precisione. Metto lo sturalavandini sporco di cacca in testa alla mia ragazza mascherandola da Capitan Ventosa che intervista il giostraio, il quale così davanti alle telecamere di sorveglianza gongola e si distrae, mentre io scavalco il bancone e infilo indisturbato gli anelli, ma si sono raffreddati e non entrano più, allora rubo il martello gigante dall'adiacente gioco della prova del martello, e a martellate forzo gli anelli nel bersaglio.

Cessata l'intervista, il giostraio stupefatto osserva gli anelli infilati e mi dà l'iPhone finto, e tra l'altro deve buttare tutta la costosissima attrezzatura e dichiarare bancarotta, perché gli anelli, ormai completamente raffreddati, sono incastrati nel bersaglio, così mi congedo dicendo "ciao ciao catamarano", salutandolo con le cinque dita in segno di sfottò alla Totti, perché ho fatto cinque centri. Io ho un iPhone vero e metto in atto la famosa truffa del "pacco" col primo passante che mi capita: gli faccio fare una chiamata di prova con l'iPhone vero; non visto, lo sostituisco con quello falso; gli vendo quello falso a prezzo scontato. Così mi sono ripagato in parte l'iPhone e do il mio alla mia ragazza, però è scarico. Niente panico. Molti dicono che quella storia di caricare l'iPod con una cipolla e un Gatorade sia una bufala, ma sono io che ho messo il video su Youtube. Se l'ho provato con l'iPod, penso, funzionerà per tutti i prodotti Apple, compreso l'iPhone. Lo so, è strano, per caricare un Apple verrebbe da usare una mela. La mia ragazza telefona a un'amica e ha il viziaccio di strillare al telefono come mia madre, e non la smette più, allora con il martello gigante che ho ancora con me le do una botta in testa. Prima di lasciare il luna park creo un allarme bomba.

Noto che la palla ha una garanzia di un anno, e la neve normale non può durare così tanto. È sì neve vera, ma di ghiaccio secco di anidride carbonica. È noto che il ghiaccio secco si può produrre a temperatura ambiente facendo uscire piano piano l'anidride carbonica da una bombola in pressione; ne deduco che la base della palla in foto contiene anidride carbonica ad altissima pressione, che svuotandosi lentissimamente produce neve per un anno. L'ordigno è presto fabbricato: appendo il martello gigante proprio sopra alla palla tramite un filo teso sopra una candela, che piano piano brucerà il filo fino a spezzarlo. Il martello, cadendo, romperà la palla ad alta pressione, provocando un'esplosione seguita da una nevicata. Il luna park viene sgomberato a seguito dell'allarme bomba, e dopo che l'intero luna park è coperto di neve, posso finalmente dedicarmi al mio sport preferito, il salto con gli sci sulle montagne russe innevate, pur trovandomi a Napoli, non disturbato dalla mia ragazza che deve ancora riprendere conoscenza. (inviata da lian dyer)

lunedì 21 luglio 2008

7- Il parapendio

"Vi siete lanciati col parapendio dalla vetta dell'Everest, lassù faceva più fresco del previsto e la vostra canotta da basket non vi sta coprendo un granchè lo stomaco, che tra le altre cose contiene un bel pollo arrosto con patate all'erba cipollina, frutto del pranzetto che avete gustato salendo. Dopo alcuni istanti sospesi nell'aria il dolore diventa quasi insopportabile e rischiate...di perdere i sensi in alta quota".

Per atterrare sani e salvi e compiere l'ennesimo miracolo, oltre su quanto sopra descritto, potete contare su: una porzione di tiramisù, un nano da giardino non identificato e una foglia di fico.

















A- Prendo la foglia di fico e mi rullo una canna con l'erba cipollina che sono riuscito a rigurgitare separandoli dal resto con una tecnica insegnata anche a Stevie Starr (famoso rigurgitatore televisivo), riscaldandomi e rilassandomi nello stesso momento. Poi usando i 500 g di mascarpone, 80 g di zucchero, 4 uova, 250 g di savoiardi, 1 tazza di caffè forte (meglio espresso), 1 bicchiere di Marsala, cacao amaro in polvere e scaglie di cioccolato fondente del tiramisu' piu la terracotta del nano da giardino, ed usando la canna come miccia creo una mini bomba di calore che una volta lanciata e scoppiata ad una determinata distanza creerà il calore neccessario per tutto il tragitto fino al comodo atterraggio. (inviata da tylerdurden)

B- Mi siedo sulla struttura del parapendio in modo da poter usare comodamente tutti gli arti. Utilizzo le mie unghie dei piedi che non taglio da 3 mesi per poter sbriciolare velocemente il nano. Estraggo dalla foglia di fico morsicandola ripetutamente il latte notoriamente appiccicoso e creo un impasto con la crema del tiramisù e la polvere ottenuta dallo sbriciolamento del nano. Impasto il tutto insieme a ciò che è rimasto della foglia di fico. Spalmo il tutto accuratamente sulla pancia utilizzando il pan di spagna come spatola. Ho finalmente creato un rivestimento isolante che mi riparerà anche in fase di atterraggio e felicemente posso tornare a casa! (inviato da anonimo)

C- Mi copro lo stomaco con le mutande di lana, ma in questo modo resto al naturale, perciò al posto delle mutande uso la foglia di fico. Sto perdendo quota, perciò per tirarmi su mangio il tiramisù. Nel senso che sarebbe un peccato buttarlo, perciò lo mangio e poi defeco sul paesino di montagna sottostante "più o meno come fa un piccione" per alleggerirmi. Con il nano fabbrico un... Nano, cioè un I-pod, infatti ficcandomi la punta del nano nell'orecchio fa da cuffia risuonando tipo diapason. sfruttando la eco e cantando per tre minuti ottengo un'autonomia di dieci canzoni in repeat mode, in quanto la eco viene riflessa dieci volte e ci mette tre minuti per andare e tornare ogni volta. Al momento di atterrare faccio un sacco ermetico annodando la canotta da basket e la riempio con i gas dovuti alla fermentazione nell'intestino del tiramisù mescolato con pollo arrosto, patate all'erba cipollina e un po' di foglia di fico masticata (sfido io a non avere flautulenza), che sono gas esplosivi composti per la maggior parte da metano.

Il nano di ceramica funziona da pietra focaia che strisciando sulla roccia al momento dell'atterraggio produce una scintilla che accende l'ordigno e disintegra la canotta e il parapendio, in presenza del quale non potrei mai fingermi Adamo in modo credibile. A un individuo del posto mostro anche il mio pomo d'Adamo come prova. Trovo una costola di dinosauro per terra e la dò al tipo e gli dico "tiè, questa tra un po' si trasforma in Eva", e il tizio se ne torna a casa tutto contento di poter portare una donna a letto dopo tanti anni. In questo modo posso tornare a casa a piedi senza essere riconosciuto, con il travestimento più economico della storia, evitando così che i paparazzi locali pubblichino le mie foto nudo su tutte le riviste di gossip. (inviata da lian dyer ormai un siamese di mcgyver)

giovedì 17 luglio 2008

6- La signora delle pulizie

"Siete sdraiati comodamente in mutande sul divano di casa vostra, mentre vi fate quattro risate leggendo un manuale di istruzioni in cambogiano stretto, quando la signora delle pulizie, che lavora per voi da quarantanni, decide mettere finalmente in atto il suo diabolico piano per eliminarvi: allaga il salotto e ci fa cadere un cavo dell'alta tensione".

La vostra permanenza sul pianeta terra è in serio pericolo, mettetevi in salvo grazie a: un piffero, una mirrorball (per gli amici palla da discoteca) e sette ghiaccioli succosi.






















A- Nessun problema. Come tutti sanno, i coloranti presenti nei ghiaccioli verde, bianco e blu, se uniti assieme producono una reazione che sprigiona elio; riempio dunque di gas la palla da discoteca ottenendo una piccola mongolfiera molto fashion, che accende anche una certa invidia negli amici. la palla mi mantiene sollevato da terra abbastanza per non toccare l'acqua. mangio allora il ghiacciolo ai fagioli e cereali (quello giallo) e in breve il mio retto si trasforma in un motore a propulsione. mi metto dunque all'inseguimento della domestica, che sta scappando. prima però, per camuffarmi, infilo velocemente un dito nell'acqua elettrificata, ottenendo una chioma afro invidiabile e una carnagione olivastra.

Precedo la domestica all'uscita del salone e insceno un posto di blocco usando il ghiacciolo rosso come paletta della polizia. lei, per non destar sospetti, si ferma. allora le intimo di soffiare nel flauto spacciandolo per un etilometro e, al fischio che ne consegue, affermo con aria accusatoria: "ahhhh, abbiamo alzato il gomito...!". lei comincia a sudare. le chiedo quindi i documenti, ben sapendo che lei lavora per me in nero essendo clandestina. la domestica si mette allora a piangere e io rincaro la dose con minacce e insulti gratuiti finché la quantità di lacrime è sufficiente per dar vita ad un piccolo rivolo che colleghi la scellerata all'acqua del salone, trasportando così la corrente. mi aspetto che rimanga folgorata, ma qualcosa non va e la donna acquista superpoteri, tipo lanciar fulmini e azionare rasoi elettrici a distanza. lei tenta subito di vendicarsi rasandomi le basette che avevo fatto crescere con tanta cura, ma io sono pronto a reagire: sapendo che un'aumentata attività elettrica determina una crescita della sensibilità, capisco che il suo olfatto è ultra-fine ora, e ci do dentro con la mia marmitta ai fagioli, uccidendola in breve. ormai è fatta.

Per finire infilo un ghiacciolo nell'acqua e inverto la polarità di corrente: questo fa sì che non sia il ghiacciolo a sciogliersi ma l'acqua del salone a ghiacciarsi; ripeto inoltre l'operazione di unione dei ghiaccioli verde, bianco e blu, con l'aggiunta del rosso, ottenendo, oltre ad elio, anche le storie tese. in questo modo posso organizzare una notte di ballo e musica sul ghiaccio con i miei amici cambogiani, che mi fanno sempre ridere un sacco!!! (inviata da giovane_skywalker)

B- Per cominciare prendo il piffero e suono la sigla dei momenti di suspance del telefilm...giusto per creare atmosfera e perché non riesco ad arrivare allo stereo.
Passati due minuti di musichetta decido di agire posiziono 6 ghiaccioli colorati attorno alla lampada da tavolo, preventivamente spenta, che usavo per leggere il manuale, tengo solo il ghiacciolo bianco.
A questo punto lancio la sfera al soffitto un paio di volte, fin quando non si bloccha nella ragnatela che la signora non ha mai pulito (da questo dettaglio già pensavo volesse uccidermi).
Accendendo la lampada i raggi luminosi attraversando i gelati colorandosi... con la punta riflettente del piffero faccio in modo che i raggi vadano sulla mirrorball creando effetti luminosi che colpiscono negli occhi la vecchia megera che accecata barcolla qualche passo e mette il piede nell'acqua.

Il cortocircuito uccide la vecchia e il salvavita (guasto, perché ci avevo smanettato) scatta dopo ben 2 minuti mettendo in sicurezza la calpestabilità del pavimento... ma non mi alzo ancora dal divano... prima mi mangio il settimo ghiacciolo, quello bianco, mentre mi rimetto alla lettura del manuale godendomi le luci colorate dei ghiaccioli, l'acqua che crea effetti romantici e l'odore di grigliata estiva che emana la vecchia. Missione compiuta. (inviata da dav)

lunedì 14 luglio 2008

5- Il ballo in maschera

"Avete preso parte ad un ballo di beneficenza in maschera organizzato a favore dall'associazione "Vedove allegre, ma non troppo". Voi siete mascherati da Batman e c'è pure un tale travestito da Robin che vi segue dappertutto cercando di convincervi a fare "coppia fissa", quando ad un tratto entra un tipo vestito da kamikaze, con tanto di cavi rossi e blu che gli spuntano dalla cintura....mentre tutti se la squagliano, voi vi avvicinate...".

La situazione è critica, ma per vostra fortuna avete con voi: qualche biglia, una foca monaca e del pancake allo sciroppo d'acero.








A- Analizzo rapidamente la situazione. I miei obbiettivi principali sono due:

1.sbarazzarmi di robin e delle sue avances
2. portarmi a letto la superbonazza (ereditiera 19enne che si è sposata il classico novantenne ricchissimo morto dopo pochi giorni le nozze) mascherata da coniglietta di playboy.

Ipotizzando un reale kamikaze, riuscirei a portare a termine solo l'obiettivo n°1. Ipotizzando che sia solo una mascherata perderei parecchi punti agli occhi delle supertopolona, considerando anche il magro biglietto da visita del mio pacco che spunta fuori dalla calzamaglia di batman. Perciò decido di intervenire.

Sfruttando la mia conoscenza enciclopedica in campo cinematografico, penso subito a "W la foca" con bombolo. Ad un certo punto Erichetta, la foca protagonista del film, ruba le mutande di Lory del Santo, altra foca protagonista del film. E' evidente che il regista del film ha preso spunto dal reale comportamento di una foca (un po' come una gazza ladra che ruba l'oro), altrimenti si arriverebbe all'assurdo che nel film ci sono scenette create apposta per far spogliare Lory del Santo.
Forte di questa riflessione, capisco la necessità di un uomo che strappi le mutande della superbonazza e le lanci addosso al kamikaze, senza venire indotto ad atti libidinosi... trovato! Chi meglio di Robin? Sfruttando il mio ascendente, spiego a Robin il suo compito nell'orecchio. Lui eccitato dal mio soffiare nelle sue orecchie, accetta di buon grado, sperando in un mio regalo.
Non appena le mutande si impigliano addosso al kamikaze prendo le biglie e le getto per terra. A questo punto prendo la foca monaca e la metto sopra le biglie e usandola come skateboard, arrivo in un battibaleno davanti al kamikaze. A questo punto il mammifero acquatico salta addosso al kamikaze nel tentativo di rubare le mutande. Allora io altrettanto rapidamente, prendo la sangria (che tanto sanno tutti che è acqua colorata in feste del genere) e la verso addosso alla giacca esplosiva del tipo, disinnescandola.
Accolto dal tripudio generale, mi accorgo che Robin in realtà è Peppino, un noto pervertito della zona che si è vestito da Robin per potersi mettere i suoi calzoni di pelle ultra attillati senza avere problemi con la buoncostume. Allora urlo alla torma di militanti di Greenpeace che nel frattempo si è radunata per salvare la foca, dicendo loro che Robin si è fatto i calzoni con la pelle della foca. E Peppino viene pestato a sangue. E io me ne esco vittorioso dal Party con la superbonazza sottobraccio, previamente smutandata, pronto a godermi il mio meritato premio. A questo punto potrei raccontarvi come ottenere una tripla dose di viagra da un pankake allo sciroppo d'acero, una brocca di sangria vuota e della bava di foca, ma questa è un'altra storia...(invia da heavymetal)

B- Con lo sciroppo d'acero cospargo il naso della foca e gli appiccico le biglie. Il terrorista pensando di essere al circo, si distrarrà momentaneamente dai suoi propositi bellicosi e si siederà comodamente su una sedia, godendosi l'inatteso spettacolo.

Scivolo alle spalle del terrorista, e gli sfilo di soppiatto la cintura esplosiva.
Chiamo Robin e gli dico: "Hei ragazzo, la tua dedizione nei miei confronti mi ha molto colpito, pertanto ho deciso di regalarti la mia bat-cintura!". Lui mi dirà: "No Batman, non posso accettare, poi tu rimarresti senza!". E io gli dirò: "Guarda, non ti preoccupare, domani ne compro subito un'altra alla Coop". E lui: "Grazie Batman, posso provarla subito?". Io: "Certo, pero' non in casa che rischi di rovinare i mobili". Lui uscirà in giardino e ... BOOOOM! (inviata da homer j)

venerdì 11 luglio 2008

4- L'amico

"Siete seduti al bar e state aspettando un telefonata importante, mentre vi gustate un crema whisky dissetante, quanto ad un tratto il vostro cellulare squilla e all’altro capo c’è un tizio che sostiene di essere un vostro amico scomparso nella foresta amazzonica da almeno 15 anni. Cercate di liberarvene in maniera cortese senza perdere tempo…la chiamata urgente incombe."

Naturalmente, per riuscire nell’impresa disponete di alcuni oggetti di assoluta utilità: un macinapepe mignon, sei arachidi tostate e un orologio a cucù.


















A- Bevo il whisky, macino le arachidi col macinapepe, le verso nel bicchiere che diventa così una specie di maracas. Accendo il cucù, suono le maracas e canto "Concrete and clay" di Martin Plaza, sigla del celebre spot della Milka con la marmotta che confezionava la cioccolata, che fa così:

You to me
[cucù]
Are sweet as roses in the morning
And you to me
[cucù]
Are soft as summer rain at dawn

la quale canzone ha in sottofondo, appunto, il suono di un cucù e una specie di suono di maracas. Una specie di samba brasiliana, insomma. Così faccio credere all'amico di essere già in Brasile, al carnevale di Rio, che quella è la musica della festa, e gli dico "vengo a trovarti tra dieci minuti" (infatti mi stava chiamando proprio dal Brasile), lui è tranquillizzato dalle mie parole e attacca. (inviata da lian dyer)


B- Offro le arachidi all'uccellino dell'orologio a cucù che però è molto vecchio ed è senza dentiera perchè coi tempi che corrono e quel che costano i dentisti... allora macino le arachidi col macinapepe così l'uccellino ora le può mangiare. Nel frattempo ovviamente ho ascoltato le ragioni del disperso che se può usare un telefono ed ha ancora il mio numero dopo 15 anni tanto disperso non è, quindi gli dico: "non preoccuparti, ora ti mando wolf", perchè ieri sera ho rivisto pulp fiction, perchè oggi non ho palle e soprattutto perchè oggi è una domenica d'estate ed anche Mac Gyver ha diritto di starsene tranquillo ad aspettare la telefonata di una bella gnocca! (inviata da anonimo)

Messaggio di servizio

Carissimi,
per il week-end razione doppia di situazioni (vi lascio riflettere anche su quella precedente) e lunedì doppio aggiornamento con le vostre migliori soluzioni inserite nei commenti.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti per i complimenti, siete davvero troppo troppo 'bbboni.

Grazie a voi! E ricordate:



Siamo tutti Mc Gyver!

mercoledì 9 luglio 2008

3- Il nonno e la rapina

"Avete accompagnato vostro nonno a ritirare la pensione alle poste, gli hanno appena consegnato 506 euro e 33 centesimi, quando irrompono negli uffici due malviventi a faccia scoperta armati di taglierino bilama. Gli impiegati si sono già rassegnati all'ennesima rapina, ma voi non avete nessuna intenzione di farvi negare...la mancia settimanale da vostro nonno."

Per sventare la rapina e uscire incolumi dall'ufficio postale disponete di: un lucchetto a combinazione chiuso, un termometro e due vasetti di ciliegie sotto grappa.















A- Prendo i due vasetti di ciliege sotto grappa li apro e creo due ordigni eslosivi con una miccia ricavata dai miei pantaloni: con 21° con 2000bar di pressione atmosferica i miei calzoni bruciano di 1cm al secondo. Perciò preparo due miccie di 60 cm le accendo e faccio rotolare i due ordigni alle spalle dei due malviventi. Prendo il nonno gli chiedo come si sente, gli tolgo i calzoni e gli infilo il termometro nel didietro: dato che mi dice che sta bene, quando il termometro segnerà 38° (nel retto la temperatura è più alta di un grado che nel resto del corpo) vorrà dire che è passato un minuto.

Mi infilo i calzoni del nonno e dato che è molto più grasso di me mi stanno con il cavallo bassissimo. Prendo una catena di plastica di quelle che si usano per canalizzare la gente in fila e il lucchetto a combinazione e ne ricavo una catenina molto trendy. Esco allo scoperto e con fare ciondolante e parlando come mondo marcio apostrofo i due malviventi:
"Ehi ragazzi lasciate a me e ai miei fra questa banca che l'avevamo vista prima noi" e altre fregnacce del genere. I malviventi attoniti dal mio travestimento credibilissimo da ganstarap esitano e quasi indietreggiano. Allora incalzo: "Non fate incazzare la mie crew che poi loro sparano, attento fra".
Butto un occhio al culo del nonno e vedo che è passato un minuto. Allora urlo "Vai ragazzi, sparate a questi balordi che non hanno capito che questo è il nostro territorio". Mi butto per terra. I due ordigni espldono e i pezzi di ciliegia sparsi in giro fanno pensare subito a delle frattaglie umane smacciullate. I due malviventi pensano che la nostra crew fa sul serio e allora vanno via. Rivesto il nonno ma non prendo la mancia perchè mi dice che la dignità non ha prezzo, ma la sua vale molto di più della mia paghetta settimanle. (inviata da heavymetal)

B- L'alcol delle ciliegie ha un elevato coefficiente di dilatazione ed è usato in molti termometri. La grappa è a 37-60 gradi alcolici. Taro alla meno peggio il termometro a grappa con l'altro termometro. Come? Scrivendo tacche, numeri e "Made in MacGyver" sul coperchio di stoffa. Uso come "penna rossa" un seme appuntito e sporco di polpa (da piccolo scrivevo sulla tovaglia così e la mamma mi menava).
Serve un diversivo. L'alcol è altamente infiammabile. I centesimi del nonno, a bordo finemente zigrinato, fanno presa quindi hanno un elevato coefficiente di attrito, e strofinati su una pietra focaia fanno una scintilla. Metto un barattolo a decine di metri dal nonno, e verso un rivolo di grappa da lì al nonno. Striscio una moneta sul pavimento accendendo il rivolo di grappa. La fiamma si propaga lungo esso e fa infiammare di colpo il barattolo.

Poi approfitto della confusione. Per scappare e allertare la Polizia? No, per intrufolarmi non visto nel "retrobottega". Un fascio di piccioli di ciliegia è perfetto come baffi finti. Con altri piccioli poi mi faccio una montatura degli occhiali finta. Ci manca solo il naso rosso e mi sono fatto la maschera di Carnevale. Per quello uso ovviamente una ciliegia semiaperta e snocciolata.

Devo aprire il lucchetto. Vado da una impiegata bella ma conciata da suora, e mi faccio dare la forcina che le tiene i capelli prima raccolti tipo suora, ora sciolti. Poi i suoi occhialoni da vista. Poi i bottoni della sua camicetta. Ed ecco trasformata l'impiegata in una bomba sexy. E in più la ubriaco con la grappa (casomai può tornarmi utile per dopo).
Può un ponte oscillare e crollare se il vento è debole? Sì. Una struttura va in risonanza quando la sollecitazione applicata è in frequenza con la struttura, per dirla semplice. Tiro il lucchetto da una parte e mio nonno lo tira dall'altra. Le vibrazioni del Parkinson di mio nonno mandano il lucchetto in risonanza e lo fanno aprire senza chiave.

Il mercurio reagisce con molti altri metalli formando un'amalgama, liquida se c'è molto mercurio. La velocità di reazione cresce esponenzialmente con la temperatura. Per farlo reagire velocemente devo scaldarlo su un falò di alcol senza farlo evaporare, perché evapora a 357 °C e il vapore è tossico. Per non far scoppiare il termometro a mercurio lo svuoto leggermente. Misuro spesso la temperatura col termometro a grappa. Prima che evapori, spengo il falò a 1000 °C col piede, ma prima mi levo la scarpa per non rovinarla.

Dal "retrobottega" vado dai malviventi accompagnato dall'impiegata di prima e faccio al capo dei due, nota bene ho ancora la maschera di carnevale in faccia ma lui ci casca: "Ehi, lercio, io e la mia pupa calda vogliamo proporti un affare. Vedi questo orecchino gigante d'oro massiccio che ha la mia pupa? Vale una fortuna". In realtà non è un orecchino bensì è il lucchetto dorato come si vede in foto, ovviamente non chiuso sennò col cavolo che glielo tolgo poi.
Con la scusa di fargli vedere l'orecchino, faccio venire il malvivente nel "retrobottega" e mi trovo davanti a lui, così posso ingaggiare una specie di duello all'arma bianca col malvivente, spada contro spada, termometro contro taglierino. Il taglierino del malvivente, come avevo previsto, taglia di netto il bulbo del termometro, e il mercurio bollente contenuto al suo interno lega istantaneamente con il metallo della lama e la squaglia.

Immobilizzo i malviventi in attesa della polizia, e ottengo il numero di telefono della bella impiegata. Essendosi scaricata la "penna rossa" cioè il seme di ciliegia, lo annoto sulla combinazione del lucchetto. (inviata da lian dyer ed inutilmente accorciata)

martedì 8 luglio 2008

2- Il rapimento

"Un narcotrafficante vi ha immobilizzati sul sedile posteriore della sua auto, una talbot color ruggine coi vetri posteriori oscurati. Al lato del passeggero siede un secondo uomo col volto coperto da un passamontagna e fucile a canne mozze che gli spunta…tra le gambe."

Oltre a quanto sopra descritto, per riuscire nell’impresa avete a disposizione: un cimice, una paletta per le mosche e cinque orsetti gommosi.















A- Sfruttando la proverbiale intesa di Mac Gyver con gli animali, addestro la cimice (insetto) a fare la cimice (microspia), promettendole in cambio una caramella gommosa a forma di orsacchiotto, di cui ho imparato da piccolo che vanno pazze.
Ascolto quindi cosa si dicono i malviventi all'orecchio e scopro che stanno dicendo "nella tasca davanti al prigioniero, dietro al sedile c'è un coltello e una bottiglia, speriamo che non la trovi: io ho solo tre colpi!". Con le funi di canapa ancora legate ai polsi afferro la bottiglia, la rompo in mille pezzi taglienti. Raccolgo il fondo della bottiglia, e ricordandomi che spesso si dice "hai gli occhiali a fondo di bottiglia", lo uso come lente per concentrare i raggi solari sulle funi che mi legano i polsi e bruciarle.

Abbasso poco poco il finestrino, e con il coltello, anziché minacciare i rapitori, raschio un po' di ruggine. Da bambino ho imparato che l'ossido di ferro idrato che compone la ruggine, a contatto con il colorante E220 delle caramelle gommose a forma di orsetto, forma una miscela esplosiva. Con il coltello ritaglio la paletta a forma di cimice e con la lente di prima, concentro di nuovo i raggi solari sulla polvere da sparo ottenuta, la quale scoppia. Approfittando del caos, lancio la finta cimice sul parabrezza e il guidatore, che avendo il terrore degli insetti, esce di strada e batte la testa. Scappo dalla macchina, ma il secondo uomo mi insegue e mi spara addosso.
Tuttavia, avevo fabbricato un giubbotto antiproiettile mettendo tre orsacchiotti gommosi nei tre punti più colpiti. In questo modo i proiettili restano conficcati negli orsetti e io sono salvo e immobilizzo l'aggressore. (inviata da lian dyer leggermente modificata e accorciata)


B- Addestro la cimice a rosicchiare le corde che mi tengono legato. Una volta libero estraggo dalla tasca gli orsetti gommosi e li metto in bocca, masticandoli finché non diventano un impasto unico e appiccicoso. Con una scusa ("guarda che bella topa") distraggo il passeggero, approfittandone per inserire l'impasto gommoso nella canna del fucile. Aspetto che l'impasto si solidifichi nuovamente, dopodiché alzo le mani dimostrando ai miei rapitori di essermi liberato. Il passeggero proverà a spararmi, ma il proiettile rimbalzerà a fionda sull'impasto, uccidendolo all'istante. Riprendo la cimice, la appoggio sui baffi del guidatore e la schiaccio con la paletta. Il terribile fetore emanato farà svenire immediatamente il malvivente. Mi getto fuori dalla macchina in corsa, osservando lieto e felice la macchina che corre verso il burrone. (inviata da homer j)

lunedì 7 luglio 2008

1- L'ascensore

"Siete bloccati in ascensore tra il terzo e il quarto piano, con voi c'è una vecchietta che dice il rosario in attesa della fine e il suo cane, un chihuahua vestito con un maglioncino di lana, che non la smette di ringhiare. All'interno dell'ascensore siete al buio e l'aria comincia ad essere...come dire...viziata."

Oltre a quanto sopra descritto avete a disposizione: tre crackers salati, un rotolo di carta igienica nuovo e una forcina per capelli usata.










A- Con la forcina apro il pannello dell'ascensore, prendo due cavi e stordisco la vecchia e il cane. Prendo la dentiera e la uso per polverizzare finemente i cracker: una parte della polvere la avvolgo in uno strato spesso di carta igienica (tipo petardo). Il resto lo tengo da parte.

Posiziono la bomba vicino alla porta dell'ascensore. La polvere avanzata la uso per creare una miccia che accendo sfregando i due cavi utilizzati in precedenza.

Mi riparo dietro il corpo della vecchia e aspetto che salti la porta ed esco.(inviata da Sgtkill)

B- Con l'aiuto della forcina disfo il maglioncino del cane facendone una corda; ne lego un capo alla coda del cane stesso. apro la botola che porta sopra la cabina e lancio il cane a mò di rampino finché non si incastra. poi, facendo scalino sulla vecchia (che d'altra parte era già in ginocchio) salgo. apro il pannello elettrico della porta esterna con la forcina e vi metto i crackers di modo che il cane, per mangiarli, morda i fili, faccia contatto e resti possibilmente folgorato. esco quindi dall'ascensore e me ne vado, guardandomi bene dal dir qualcosa della vecchia, che, avendo già affidato l'anima a dio, se salvata rimarrebbe delusa.
la carta igienica me la porto a casa che l'avevo finita.(inviata da giovane_skywalker)